sabato 27 maggio 2017

Milonga: Pensalobien

TDJ: Gibi
Bella musica, gran belle ballerine, non troppa gente. Serata ideale e veramente divertente.
Da rifare.

venerdì 26 maggio 2017

Milonga: Che Bailarin

Serata carina ma niente di che, specie se paragonata a quella di Sabato.
Punto y Branca non all'altezza di altre serate, ballerine pochine e non tutte all'altezza, anche se simpatiche. Cosi e cosi

sabato 20 maggio 2017

Piano City

Nonostante il piano non sia il mio strumento preferito, gli spettacoli offerti quest'anno, vuoi per la verve degli interpreti, vuoi per le location, al momento sono proprio valsi la pena..

Belvedere Enzo Jannacci



Giardino della GAM 


venerdì 19 maggio 2017

Milonga: Che Bailarin

TDJ: Punto y Branca.
Musica bellina, non proprio al meglio. Ballato bene, ma un po con le solite.

venerdì 12 maggio 2017

Milonga: Che Bailarin

Serata buona, con tante ballerine. Perso un sacco di tempo dal TDJ che metteva balli latini che nessuno ballava.
Horacio quota da dimenticare. Marcette e poco altro

Cinema: King Arthur




Filmone che prende dal Trono di Spade. il signore degli anelli e tutti gli altri, ma con alcune cose originali. Trama ogni tanto incoerente

giovedì 11 maggio 2017

martedì 9 maggio 2017

Teatro: Arlecchino servitore di due padroni

Tre ore che volano per un teatro senza tempo: Goldoni + Strehler.



Fra squilli di tromba e battere di grancassa, si alza il sipario ed eccoli lì gli attori, tutti insieme, il braccio alzato nel saluto al pubblico: Arlecchino, con il suo vestito a pezze multicolori, la sua maschera da gatto è in mezzo a loro. Ha un particolare significato, nel mese in cui si celebra il Settantesimo del Piccolo, riproporre i lazzi, i duelli e le risate, ma soprattutto la poesia, il “teatro puro” di Arlecchino servitore di due padroni, creato nel luglio del 1947 da Giorgio Strehler reinterpretando la tradizione goldoniana. Arlecchino è lo spettacolo italiano più visto nel mondo; con Arlecchino il Piccolo ha percorso il globo, da nord a sud, da est a ovest, trasmettendo tutta la sua inarrestabile carica di energia e di emozione. Nel ruolo del titolo, Ferruccio Soleri – che si alterna con Enrico Bonavera – porta in teatro il Guinness dei primati, per la più lunga permanenza nello stesso ruolo. Manifesto di un modo di fare teatro, palestra di attori – da sempre gli allievi della Scuola del Piccolo entrano a far parte della grande famiglia di Arlecchino, in un ideale passaggio del testimone con i loro predecessori – lo spettacolo è un atto d’amore assoluto per il teatro.

venerdì 5 maggio 2017

Milonga: Che Bailarin

Grande Serata, ballato tanto e bene. e fatto tardi

TDY: Ale Mazza molto bravo tranne sul tardi dove torna alle marcette che non amo

venerdì 28 aprile 2017

Teatro: Ifigenia, liberata

spettacolo di grande impatto. I testi classici rimangono di una forza ben superiore alle interpolazioni moderne.



venerdì 21 aprile 2017

Milonga: Che Bailarin

TDY: Vassily. Musica buona fino all'1, poi troppo ritmata

Serata buona, con qualche rimpianto.

giovedì 20 aprile 2017

Mostra: Keith Haring


Mostra molto interessante, che mi ha fatto scoprire un artista diverso da quello che pensavo, molto più variato ed articolato

lunedì 10 aprile 2017

Milonga: Biko

Mancavo da tanto, quasi un anno. Trovato tutto uguale, cambiati solo le ballerine.
Divertente, ballato tanto e con discreto gusto a parte un paio di tande meno fortunate

giovedì 9 marzo 2017

Milonga: Che! Buenos Aires

Ero andato anni fa, poi la distanza da casa mi ha sempre dissuaso.
Tornato, ho trovato un ambiente non troppo aperto, in cui moti si conoscono. Livello delle ballerine piuttosto basso (ho dovuto aspettare la fine della serata per trovarne una brava, anche lei fuori contesto)
Pista piena e piuttosto disordinata.

giovedì 23 febbraio 2017

martedì 14 febbraio 2017

Cinema: La La Land

Finalmente a vedere questo film così atteso. Inizio emozionante, musica e ballo come piace a me.
Poi un po il film si perde, il ritmo scende e la storia diventa un po banale..
Peccato

martedì 7 febbraio 2017

Milonga: ARCI Bellezza

Non troppa gente, alcune ballerine conosciute con cui mi piace ballare, alcune ballerine che ballano solo con quelli del giro. Serata in ogni caso divertente.

venerdì 20 gennaio 2017

Milonga: Che Bailarin

Arrivato tardi, milonga piena, ai limiti della praticabilità.
Comunque stanco, andato via presto, dopo due sole tande..


Teatro: Ivan il diavolo




Il mistero del doppio nei Fratelli Karamazov

Adattamento e regia di Alberto Oliva e Mino Mannida I Fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij
con Mino Manni e Francesco Meola
Costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli

Lo spettacolo fa parte di Prospettiva Dostoevskij
Scopri tutto il 
programma>>


Il capitolo più misterioso, per il suo particolare stile grottesco, dell’ultimo grande romanzo di Dostoevskij prende vita in uno spettacolo al confine tra la realtà e l’allucinazione, per sondare le radici del male. L’allestimento punta a sottolineare la dimensione del contrasto, del conflitto, degli opposti che si incontrano e collidono quando non possono più essere tenuti distanti. Ci troviamo in un ambiente degradato, logoro e sudicio, come a dare una rappresentazione esterna dell’anima di Ivan: un bagno che dovrebbe fungere da luogo della purificazione e della pulizia e che, al contrario, è più sporco di una latrina pubblica, abbandonato al degrado. Ma il bagno è il luogo tipico della solitudine, dell’incontro con se stessi davanti allo specchio, l’incontro con il proprio doppio. Il testo affronta il tema dell’ingiustizia del male, l’orrore di vedere l’innocenza dei bambini – vittime inermi – costretta a pagare la perversione che, in molti uomini, ha la meglio sul loro lato umano; ma, soprattutto, l’orrore che nasce nell’uomo quando comprende che il male in sé è seducente nonché endemicamente parte del proprio essere.
Il giovane Ivan si confronta con il lato oscuro della propria anima, interpretato da Mino Manni alle prese con un diavolo sorprendente e imprevedibile, in un dialogo divertente, sagace, estremo, di straordinaria potenza: “Il diavolo e Dio sono sempre in lotta tra loro, e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”.
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Non il diavolo della tradizione, spaventoso, blasfemo, ma un diavolo goffo, stupido e pasticcione. Merito di Oliva è di aver colto questo dato essenziale. C’è qualcosa di irresistibilmente comico nel dialogo a due tra Ivan e il Diavolo. E bravo è Mino Manni a tenere botta, oscillando tra un registro e l’altro, rimbrottando Ivan e trascinandolo sulle note del Mambo Number 5.

Roberto Rizzente – HYSTRIO
Il mistero del doppio nei Fratelli Karamazov

Adattamento e regia di Alberto Oliva e Mino Mannida I Fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij
con Mino Manni e Francesco Meola
Costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli

Lo spettacolo fa parte di Prospettiva Dostoevskij
Scopri tutto il 
programma>>


Il capitolo più misterioso, per il suo particolare stile grottesco, dell’ultimo grande romanzo di Dostoevskij prende vita in uno spettacolo al confine tra la realtà e l’allucinazione, per sondare le radici del male. L’allestimento punta a sottolineare la dimensione del contrasto, del conflitto, degli opposti che si incontrano e collidono quando non possono più essere tenuti distanti. Ci troviamo in un ambiente degradato, logoro e sudicio, come a dare una rappresentazione esterna dell’anima di Ivan: un bagno che dovrebbe fungere da luogo della purificazione e della pulizia e che, al contrario, è più sporco di una latrina pubblica, abbandonato al degrado. Ma il bagno è il luogo tipico della solitudine, dell’incontro con se stessi davanti allo specchio, l’incontro con il proprio doppio. Il testo affronta il tema dell’ingiustizia del male, l’orrore di vedere l’innocenza dei bambini – vittime inermi – costretta a pagare la perversione che, in molti uomini, ha la meglio sul loro lato umano; ma, soprattutto, l’orrore che nasce nell’uomo quando comprende che il male in sé è seducente nonché endemicamente parte del proprio essere.
Il giovane Ivan si confronta con il lato oscuro della propria anima, interpretato da Mino Manni alle prese con un diavolo sorprendente e imprevedibile, in un dialogo divertente, sagace, estremo, di straordinaria potenza: “Il diavolo e Dio sono sempre in lotta tra loro, e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”.
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Non il diavolo della tradizione, spaventoso, blasfemo, ma un diavolo goffo, stupido e pasticcione. Merito di Oliva è di aver colto questo dato essenziale. C’è qualcosa di irresistibilmente comico nel dialogo a due tra Ivan e il Diavolo. E bravo è Mino Manni a tenere botta, oscillando tra un registro e l’altro, rimbrottando Ivan e trascinandolo sulle note del Mambo Number 5.

Roberto Rizzente – HYSTRIO

venerdì 6 gennaio 2017

Milonga: Che Bailarin

Piuttosto piena, con tanta gente di fuori Milano.
La sorpresa della serata è stata una ragazza boliviana, Lucia, veramente veramente brava.
Invitata quasi per caso ad inizio serata, è stata la migliore tanda.
Ballato comunque tanto.


Cinema: Passengers