lunedì 12 novembre 2012

Monday Milonga en Vivo al Salon Camana

Serata con musica dal vivo, che di solito vuol dire tanta gente e un ballare divertente.
Aspettative soddisfatte a metà. Gruppo e cantante bravini, non troppo il mio gusto, ma più che altro poche ballerine libere. Quindi ho ballato poco, bene con Tiziana (fortuna che c'era almeno lei) e poco di più.
Gente abbastanza poca e non conosciuta.
Rimango perplesso

domenica 4 novembre 2012

Desde el Alma


Il grande spettacolo di chiusura della seconda edizione dell'International Zucca Tango Festiva: Tango… desde el Alma con Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, l’Orquestra Minimal Flores del Alma, la partecipazione degli allievi del primo seminario di Tango Escenario e tutti i Maestri del Festival.

Con Miguel Angel Zotto y Daiana Guspero, che si esibiranno con: Alberto Colombo y Mariela Sametband, Octavio Fernandez y Moira Castellano, Fausto Carpino y Stephanie Fesnau, Eloy Souto y Laura Elizondo e tutti i partecipanti allo stage di Tango Escenario dello Zucca Tango Festival.

Piu che uno spettacolo una serie di esibizioni dei maestri, come quelle che fanno in milonga. Comunque del bel tango.


Zucca Tango Festival - il sabato

Tornato al MIl/Maglio per la serata del sabato.
Molto più organizzato ma anche molta più gente, da tutta Italia e, mi dicono, anche dall'estero,
E' questo secondo me il bello del festival: ballare con persone nuove, e che non rivedrai mai più.
Musica buona all'inizio, peggio nel finale.
Ballato tanto ma non quanto avrei voluto e con chi avrei voluto. Positivo comunque.
Annovero Tiziana, Claudia da Zurigo (mi ha invitato lei ;), un paio di signore di cui non saprei dire di più, una signora di Livorno, una di Torino (brava) ed enumero per ultima una ragazza di Lecce molto ma molto brava.
Fatto chiusura alle 3,30, ma le energie per continuare c'erano.



sabato 3 novembre 2012

Francesca

Francesca Woodman (Denver, 1958 – New York, 1981) nasce il 3 aprile del 1958 a Denver, nel Colorado. Suo padre è un pittore, sua madre Betty una ceramista. Nel 1973 sceglie di iscriversi all’Abbot Academy di Andover, nel Massachusetts, una scuola privata per sole donne, tra i pochi licei americani con corsi d’arte. A partire da settembre del 1976 frequenta a Providence un’Accademia di belle Arti: la Rhode Island School of Design (RISD). Nel 1978 è in Italia con l’amica Sloan Rankin per seguire i corsi europei della Rhode Island School of Design che a sede a palazzo Cenci, nel centro storico di Roma.

Foto di donne, o angoli di donne, nude, in ambienti spogli, foglie, muri scrostati.
al solito non ho una spiegazione, ma la sensazione è di un asciutta bellezza.


giovedì 1 novembre 2012

Ristorante Zucca e Melone


Ristorante tranquillo e carino in via Gian Giacomo Mora. Ideale per cena a due o con piccolo gruppo tranquillo di amici.
Piatti di tradizione lombarda, molto ben fatti. 
Tortelli alla zucca ottimi e dolce di mele delizioso.


Monsieur Lazhar



Bachir Lazhar, immigrato a Montréal dall'Algeria, si presenta un giorno per il posto di sostituto insegnante in una classe sconvolta dalla sparizione macabra e improvvisa della maestra. E non è un caso se Bachir ha fatto letteralmente carte false per avere quel posto: anche nel suo passato c'è un lutto terribile, con il quale, da solo, non riesce a fare i conti. Malgrado il divario culturale che lo separa dai suoi alunni, Bachir impara ad amarli e a farsi amare e l'anno scolastico si trasforma in un'elaborazione comune del dolore e della perdita e in una riscoperta del valore dei legami e dell'incontro.
Il film è un racconto semplice, sia dal punto di vista della struttura che dell'estetica, assolutamente naturalistica, ma suscita emozioni forti perché sembra uscito da un passato più autentico, incarnato dal personaggio del titolo, che delle nuove locuzioni per l'analisi logica non sa nulla ma conosce la sostanza, quella che non muta. Un passato, soprattutto, in cui l'insegnamento era anche iniziazione e cioè trasmissione di una passione prima che di un sapere e in cui l'abbraccio tra maestro e bambino, così come lo scappellotto, non era proibito ma faceva parte di un relazione profonda, che non poteva non contemplare anche le manifestazioni fisiche. Monsieur Lazhar è dunque un film commovente, non pietistico né moraleggiante, che riflette sulla perdita ma fa riflettere anche noi su cosa ci siamo persi per strada.
Le istanze sociali, quali il rischio di espulsione del maestro dal paese o la solitudine famigliare di molti bambini, contribuiscono al clima del film ma non sgomitano per emergere là dove non servono. Il cuore del film resta la relazione tra i bambini -Alice (Sophie Nelisse) in particolare- e il maestro, ovvero l'incontro con l'altro, la scoperta reciproca delle storie personali che stanno dietro un nome e un cognome sul registro, da una parte e dall'altra della cattedra. È questa simmetria, infatti, che, se inizialmente può suonare un po' meccanica, diviene poi responsabile della forza e della bellezza del film, specie perché il regista e sceneggiatore Philippe Falardeau non pone tanto l'adulto al livello dei bambini quanto il contrario. Posti di fronte alla necessità di superare un trauma che alla loro età non era previsto che si trovassero sulla strada, gli alunni di Bachir sperimentano il senso di colpa, la depressione e la paura esattamente come accade all'uomo, nel suo intimo.
Insegnando ai bambini e a se stesso a non scappare dalla morte, Lazhar (si) restituisce la vita.


Zucca Tango Festival - il Mercoledi

Serata inaugurale del Festival al MIL.
Tanta gente, che costringe a spostarsi nella sala più grande, con molti milanesi. Donne in soprannumero il che porta a far si che la serata risulti molto divertente per gli uomini ed orribile per le donne, che riescono  a ballare una sola tanda o neanche quella.
Ballato con Tiziana e con alcune ragazze/donne mai viste.
Serata buona ma senza picchi.