mercoledì 20 maggio 2015

Teatro: Carmen



Mario Martone e Mario Tronco accarezzano da anni  l'idea di lavorare insieme e di farlo con il teatro d'opera. Così nasce Carmen. Chiamando a interpretarla Iaia Forte, amica, musa e donna capace di stare al centro di molti incroci; insieme a lei sul palcoscenico Roberto De Francesco e l'Orchestra di Piazza Vittorio, una band multietnica diretta da Mario Tronco. Enzo Moscato, la voce più lirica del teatro italiano del nostro tempo, riscrive i testi di questa favola mediterranea.
Partendo dal libretto del capolavoro di Bizet, nelle mani di Martone l’opera approda verso temi contemporanei, affidandosi al talento, ai volti e alla teatralità innata dei musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio, un ensemble noto a livello internazionale, che riunisce artisti, culture e tradizioni, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali.

Opera francamente deludente. Se l'ambientazione è interessante e l'uso della fantastica orchesta veramente azzeccato, non si rivelano all'altezza i protagonisti, in particolare Iaia Forte assolutamente fuori ruolo, esagerata in un tentativo di sensualità.
Proprio non mi è piaciuto

lunedì 18 maggio 2015

Milonga: Biko

Mancavo da un po e mi mancava. Poi ero in forma e volevo vedere se riuscivo a ballare bene anche li.
L'inizio è promettente, con un paio di belle tande, poi... ci si mette il cantantino argentino che fa un concerto ammorbante e spegne la serata (mia e degli altri).
Si continua cosi fra alti e bassi, soverchiati da un caldo africano.
Un paio di tande da dimenticare, un paio buone.
Sono scappato prima dell'inizio della terza parte del concerto..


sabato 16 maggio 2015

Teatro: Un'anno sull'altipiano


In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, nell'ambito del programma curato dalla struttura di missione governativa per gli anniversari di interesse nazionale, il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà per tre giorni, il 15, 16 e 17 maggio, lo spettacolo UN ANNO SULL’ALTIPIANO, recital di teatro e musica tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu.

Adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella, voce recitante accompagnato in scena dall’etnomusicologo Andrea Congia a chitarra classica ed effetti e da Andrea Pisu (vincitore del Premio Maria Carta) alle launeddas e percussioni, il testo è una preziosa testimonianza del popolo sardo che con migliaia di vite umane, pagò l'immane prezzo della Grande guerra.
I Dimonios della Brigata Sassari e gli eventi della trincea; la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue; i flash, le fughe e le ferite della Grande Cagnara; le cadute delle vittime sul fango dell'Altipiano in contemporanea alle disfatte dei Giganti Europei: questi sono alcuni degli ingredienti di cui è intriso questo intenso docu-spettacolo, reso maggiormente emozionale dalle parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca, permeate dal commento sonoro della tradizione musicale sarda.

Spettacolo interessante, con una bellissima parte musicale. Non ho gradito tantissimo il lettore.
Sono anche forse in overdose da Guerra Mondiale.



venerdì 15 maggio 2015

Milonga: da Zotto

Tomo dopo essermi trovato bene ed in effetti bene si sta.
Musica di Punto y Branca, pieno il giusto.
Come extra la presenza di Marisa che non mi immaginavo di ritrovare qui e con cui ballo dopo tanto tempo. Bravissima, rende tutte le altre tande un livello più basso.
Poi becco un paio di principianti avanzate e qualche signora brava.
Sicuramente al livello delle aspettative


sabato 2 maggio 2015

Darsena

Prima visita alla Darsena risistemata al suo meglio. Bellissima..










venerdì 1 maggio 2015

Cinema: Avengers - age of Ultron


Whedon si conferma il leader del gruppo, in grado di gestire uno spettacolo che corrisponda tanto al suo cinema che all'universo Marvel
Marianna Cappi

Lo S.H.I.E.L.D. è stato smantellato e i Vendicatori sono usciti allo scoperto. Dopo aver oltrepassato il portale dei Chitauri e aver intravisto cosa c'è fuori, Tony Stark ha riesumato il progetto di Ultron, un'intelligenza artificiale a protezione del mondo. È l'armatura che ha tolto a se stesso e con cui vorrebbe schermare il pianeta. Ma Ultron ha un'idea propria di cosa significhi ottenere la pace ed è un'idea che prevede innanzitutto la distruzione degli Avengers. Provata dalle manipolazioni che Wanda ha operato sulle loro menti, portando allo stato cosciente paure, traumi e sensi di colpa di tutti, la squadra si unisce nonostante tutto per fermare il nemico e recuperare la gemma dell'infinito.
Travolto da un successo a dir poco imponente, Joss Whedon dimostra con questo secondo film di saperlo reggere sulle spalle e di poter continuare l'opera senza smarrire l'ispirazione, compensando la sorpresa sfumata con nuovi arrivi e nuove idee. Il faccia a faccia con Thanos è rimandato, per questo capitolo si resta sulla Terra, anche se l'America non è più al centro della mappa (ma certa retorica americana sì...). Si aggiungono al gruppo i gemelli Maximoff, Pietro e Wanda, e il personaggio cult di Visione, interpretato dallo stesso Paul Bettany che ha finora fornito la voce di Jarvis. Ma le dinamiche più interessanti sono interne al gruppo originario, come l'avvicinamento sentimentale tra Natasha e Bruce Banner, se non al personaggio stesso, com'è il caso di Stark.
Si ride un po' meno, in compenso il discorso sull'intelligenza artificiale è affascinante sia dal punto di vista concettuale sia da quello filmico (con una debole eco del crepuscolo di Hal 9000). Certamente, scrittura e regia assicurano qui nuovamente un grandissimo equilibro tra le forze in campo, specie all'interno degli stessi Avengers, bilanciando la superiorità di Ironman, Thor e Hulk con un maggior protagonismo di Occhio di Falco e Black Widow (Capitan America sta un po' nel mezzo). Allo stesso tempo, si conferma il quid in più di Tony Stark e Bruce Banner, cervello e sentimento di questa serie di film, tanto che la sequenza in cui lavorano insieme d'intelletto è più emozionante della loro prestazione nella battaglia. Ma la trovata più spiazzante è anche la più intelligente: non potendo ingannarsi ed ingannarci sulla difficoltà di Jeremy Renner di reggere il confronto coi suoi partner a colpi di arco e frecce, Whedon potenzia la sua ordinarietà (è il super padre di famiglia), inserendo in un sol colpo un'altra dimensione nel film, che fa sorridere e guarda dritta negli occhi il pubblico in sala. Stanti così le cose, gli Avengers devono trionfare a tutti i costi. Per salvare il mondo, naturalmente, ma anche per permettere ad Occhio di Falco di tornare a casa e finire di pavimentare il solarium.

Un altro film di supereroi. ormai si assomigliano un po tutti. Questo si salva per l'ironia delle battute di Tony Stark. Per il resto già visto..


giovedì 30 aprile 2015

Balletto: Cenerentola


Dopo Schiaccianoci, Frédéric Olivieri crea una nuova coreografia per i suoi giovani allievi attingendo al patrimonio del balletto classico: Cenerentola.
Sergej Prokof'ev concepì le musiche per il balletto tra il 1940 e il 1944, negli anni della Seconda Guerra Mondiale in omaggio alla tradizione russa del secondo Ottocento. Appassionato di fiabe quanto Ciaikovskij, il compositore creò una musica di ritrovata classicità (con variazioni, adagi e pas de deux) perfetta per la  trasposizione in danza di una delle favole più conosciute e amate.
La versione che - su commissione di Fondazione Bracco - Frédéric Olivieri realizza per gli allievi della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala saprà valorizzare il talento dei suoi giovani danzatori dando corpo ed emozioni a personaggi da fiaba che diventano persone vive, piene di sentimenti e ribellioni, e a una fanciulla romantica, sognatrice e innamorata proprio come le ragazze di oggi.

Carino, niente di eccezionale, qualità media dei ballerini..