giovedì 23 febbraio 2017

Cinema: Manchester by the sea

Film abbastanza noioso,dove è difficile capire cosa agita i personaggi.


martedì 14 febbraio 2017

Cinema: La La Land

Finalmente a vedere questo film così atteso. Inizio emozionante, musica e ballo come piace a me.
Poi un po il film si perde, il ritmo scende e la storia diventa un po banale..
Peccato

martedì 7 febbraio 2017

Milonga: ARCI Bellezza

Non troppa gente, alcune ballerine conosciute con cui mi piace ballare, alcune ballerine che ballano solo con quelli del giro. Serata in ogni caso divertente.

venerdì 20 gennaio 2017

Milonga: Che Bailarin

Arrivato tardi, milonga piena, ai limiti della praticabilità.
Comunque stanco, andato via presto, dopo due sole tande..


Teatro: Ivan il diavolo




Il mistero del doppio nei Fratelli Karamazov

Adattamento e regia di Alberto Oliva e Mino Mannida I Fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij
con Mino Manni e Francesco Meola
Costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli

Lo spettacolo fa parte di Prospettiva Dostoevskij
Scopri tutto il 
programma>>


Il capitolo più misterioso, per il suo particolare stile grottesco, dell’ultimo grande romanzo di Dostoevskij prende vita in uno spettacolo al confine tra la realtà e l’allucinazione, per sondare le radici del male. L’allestimento punta a sottolineare la dimensione del contrasto, del conflitto, degli opposti che si incontrano e collidono quando non possono più essere tenuti distanti. Ci troviamo in un ambiente degradato, logoro e sudicio, come a dare una rappresentazione esterna dell’anima di Ivan: un bagno che dovrebbe fungere da luogo della purificazione e della pulizia e che, al contrario, è più sporco di una latrina pubblica, abbandonato al degrado. Ma il bagno è il luogo tipico della solitudine, dell’incontro con se stessi davanti allo specchio, l’incontro con il proprio doppio. Il testo affronta il tema dell’ingiustizia del male, l’orrore di vedere l’innocenza dei bambini – vittime inermi – costretta a pagare la perversione che, in molti uomini, ha la meglio sul loro lato umano; ma, soprattutto, l’orrore che nasce nell’uomo quando comprende che il male in sé è seducente nonché endemicamente parte del proprio essere.
Il giovane Ivan si confronta con il lato oscuro della propria anima, interpretato da Mino Manni alle prese con un diavolo sorprendente e imprevedibile, in un dialogo divertente, sagace, estremo, di straordinaria potenza: “Il diavolo e Dio sono sempre in lotta tra loro, e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”.
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Non il diavolo della tradizione, spaventoso, blasfemo, ma un diavolo goffo, stupido e pasticcione. Merito di Oliva è di aver colto questo dato essenziale. C’è qualcosa di irresistibilmente comico nel dialogo a due tra Ivan e il Diavolo. E bravo è Mino Manni a tenere botta, oscillando tra un registro e l’altro, rimbrottando Ivan e trascinandolo sulle note del Mambo Number 5.

Roberto Rizzente – HYSTRIO
Il mistero del doppio nei Fratelli Karamazov

Adattamento e regia di Alberto Oliva e Mino Mannida I Fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij
con Mino Manni e Francesco Meola
Costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli

Lo spettacolo fa parte di Prospettiva Dostoevskij
Scopri tutto il 
programma>>


Il capitolo più misterioso, per il suo particolare stile grottesco, dell’ultimo grande romanzo di Dostoevskij prende vita in uno spettacolo al confine tra la realtà e l’allucinazione, per sondare le radici del male. L’allestimento punta a sottolineare la dimensione del contrasto, del conflitto, degli opposti che si incontrano e collidono quando non possono più essere tenuti distanti. Ci troviamo in un ambiente degradato, logoro e sudicio, come a dare una rappresentazione esterna dell’anima di Ivan: un bagno che dovrebbe fungere da luogo della purificazione e della pulizia e che, al contrario, è più sporco di una latrina pubblica, abbandonato al degrado. Ma il bagno è il luogo tipico della solitudine, dell’incontro con se stessi davanti allo specchio, l’incontro con il proprio doppio. Il testo affronta il tema dell’ingiustizia del male, l’orrore di vedere l’innocenza dei bambini – vittime inermi – costretta a pagare la perversione che, in molti uomini, ha la meglio sul loro lato umano; ma, soprattutto, l’orrore che nasce nell’uomo quando comprende che il male in sé è seducente nonché endemicamente parte del proprio essere.
Il giovane Ivan si confronta con il lato oscuro della propria anima, interpretato da Mino Manni alle prese con un diavolo sorprendente e imprevedibile, in un dialogo divertente, sagace, estremo, di straordinaria potenza: “Il diavolo e Dio sono sempre in lotta tra loro, e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”.
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Non il diavolo della tradizione, spaventoso, blasfemo, ma un diavolo goffo, stupido e pasticcione. Merito di Oliva è di aver colto questo dato essenziale. C’è qualcosa di irresistibilmente comico nel dialogo a due tra Ivan e il Diavolo. E bravo è Mino Manni a tenere botta, oscillando tra un registro e l’altro, rimbrottando Ivan e trascinandolo sulle note del Mambo Number 5.

Roberto Rizzente – HYSTRIO

venerdì 6 gennaio 2017

Milonga: Che Bailarin

Piuttosto piena, con tanta gente di fuori Milano.
La sorpresa della serata è stata una ragazza boliviana, Lucia, veramente veramente brava.
Invitata quasi per caso ad inizio serata, è stata la migliore tanda.
Ballato comunque tanto.